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Il capo di Atari vuole tornare all’hardware, ma non vi eccitate troppo! | VG247.it

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Frederic Chesnais, CEO di Atari, non ha acquistato l’azienda semplicemente per vendere magliette e altro merchandising con il logo iconico. Ha sottolineato che vede Atari come un marchio di hardware, invece.

Ora, in un’intervista a Venture Beat, Chesnais ha detto che quando ha assunto l’impresa dopo aver presentato istanza di fallimento, non vi era “nessuna ‘reale’ Atari,” e chiese: ”Francamente, i migliori e i più conosciuti, giochi Atari sono tutti usciti 30 anni fa, giusto? “

viaIl capo di Atari vuole tornare all’hardware, ma non vi eccitate troppo! | VG247.it.

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“Muore il Brand Nokia”, il nuovo nome sarà “Microsoft Mobile” |via Telefonino.net

Attraverso un comunicato ufficiale, Nokia ha annunciato che l’acquisizione del ramo d’azienda Nokia Devices & Services da parte di Microsoft annunciato lo scorso 3 settembre 2013 si concluderà definitivamente entro il 25 aprile 2014.

In questi ultimi mesi, Microsoft è stata impegnata nell’ottenere da parte delle Autorità garanti dei Paesi in cui svolge attività commerciali il via libera all’acquisizione di Nokia, costata alle casse dell’azienda la cifra di 7.17 miliardi di dollari.

Con la chiusura dell’operazione si conclude anche l’avventura del brand Nokia: attraverso una mail inviata ai fornitori, infatti, è stato comunicato ai dipendenti che la società “Nokia Oy” (dove “Oy” sta per “Osakeyhtiö”, termine finlandese che definisce la tipologia di società di capitali equivalente alla dicitura italiana “SpA”) cambierà definitivamente nome in “Microsoft Mobile Oy”.

Qui sotto viene riportato il contenuto integrale della mail (in lingua inglese).

via Nokia, il nuovo brand sarà “Microsoft Mobile” | Notizie | Telefonino.net Business.

#Belen ed il latte: per il Garante è #pubblicità occulta su “CHI”

Belen Rodriguez

Sanzioni da 70mila euro per Mondadori Unifarm e Philips, per un servizio sulla maternità della showgirl pubblicato dal settimanale “Chi”

[…] multate per pubblicità occulta. La causa è un servizio sulla maternità di Belen Rodriguez pubblicato dal settimanale Chi. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 29 gennaio, ha deciso di sanzionare le tre società 70mila euro ciascuno.

In particolare, spiega l’Antitrust, nel servizio pubblicato sul n. 17 del 24 aprile 2013, intitolato “Belen con il suo Santiago” erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent.

Via “Il fatto Quotidiano”

Mondadori, Unifarm e Philips multate: il servizio di Chi su Belen conteneva pubblicità occulta.

Belen Rodriguez e il latte tedesco. Belen Rodriguez e il latte tedesco.

Belen Rodriguez riesce ancora una volta a far parlare di sé. Ma questa volta non c’entrano amori burrascosi, ammiccanti farfalline, o twitter impertinenti, ma un latte per bambini e relativo biberon.

Via news.supermoney: Belen Rodriguez e il latte tedesco: per il Garante è pubblicità occulta.

Lavorare al McDonald’s: pubblicità ingannevole in Campania | interno18

“La Napoli Futura srl, le cui quote sono al 50% di proprietà di McDonald’s Italia ed al 50% in mano dell’amministratore delegato Guido Freda – continuano i parlamentari Scotto e De Cristofaro – ha costretto i lavoratori a turni di lavoro sballati, ferie forzate, improvvisi e continui cambi di turno, maternità facoltative bloccate, mancate indennità di cassa e nelle ultime settimane minacce di licenziamento inoltrate a ben 39 lavoratori; tutto questo ha portato alla chiusura del punto “McDonald’s” di piazza Municipio, e lo stesso potrebbe accadere alle sedi di via Argine, in Napoli, e di Casoria, Pompei ed Afragola”.

Lavorare al McDonald’s: pubblicità ingannevole in Campania | interno18.

Il successo di Tumblr, il 31% dei primi 100 marchi al mondo lo utilizzano

Tumblr Logo PNG

Il successo di Tumblr, il 31% dei primi 100 marchi al mondo lo utilizzano, e con successo.

Molti ancora non comprendono il valore reale di Tumblr, simplymeasured.com ha condotto studi accurati sul comportamento degli utenti e sul percorso dei post di successo sul social network, scoprendo che  mentre la maggior parte degli ingaggi su Facebook o Twitter avviene quasi subito, su Tumblr l’andamento è diverso:

“In media, il 29% dei reblogs su Tumblr avviene dopo 30 giorni.” ___

“I contenuti originali dei migliori marchi ottengono l’89% di ingaggi su Tumblr.” ___

“Per le Foto gli ingaggi sono del 98%” ___

Leggi tutto su: simplymeasured.com

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